PETIZIONE

QUALE E’ IL FUTURO DELL’IVECO DI BRESCIA?

Lettera aperta alla cittadinanza, alle istituzioni, ai sindacati e alle associazioni industriali.

CNH Industrial, il gruppo industriale italo-statunitense a cui appartiene l’IVECO, dopo aver quasi triplicato gli utili rispetto al 2017, ha annunciato in questi giorni un piano di investimento di circa 1,8 miliardi di euro in Italia nei prossimi tre anni, dei quali tre quarti verrebbero investiti in ricerca e sviluppo e il restante, 470 milioni circa, nel rilancio della produzione.

IVECO Brescia un tempo era quella che “dava da mangiare” ad altri stabilimenti del gruppo fornendo semilavorati, ma nel corso degli anni è stata “demansionata” al ruolo di assemblatore di pezzi prodotti altrove. Con la “toyotizzazione” del ciclo produttivo (ottimizzazione del lavoro con riduzione dei tempi morti e della forza lavoro impiegata) a partire dai primi anni 2000, con la “delocalizzazione” interna di interi reparti produttivi affidati a ditte esterne, con il trasferimento della produzione del Daily a Suzzara e la deportazione di oltre cinquecento dipendenti nello stabilimento mantovano, la fabbrica più importante di Brescia ha infine perso oltre la metà della forza lavoro.

Difficile non vedere in questo percorso la volontà di fiaccare l’orgoglio di un baluardo storico delle lotte operaie nella nostra città, di spezzare l’unità dei lavoratori e di ridimensionare il loro numero per poi spostare altrove la produzione. Così è stato fatto per altri stabilimenti grandi e piccoli in città e provincia, ultima la “Medtronic/Invatec” di Roncadelle acquistata pochi anni fa da una multinazionale americana e ora, dopo averne acquisito i brevetti, ne è stata annunciata la chiusura e il trasferimento in Messico ed Irlanda.

Che non ci si possa fidare delle promesse delle multinazionali l’abbiamo imparato a nostre spese!

Infatti tra pochi giorni i lavoratori delI’IVECO di Brescia verranno messi in Cassa Integrazione per oltre un mese, dal 14 Dicembre al 28 Gennaio e per il momento sembra non ci siano ordini né piano industriale per l’anno nuovo. La preoccupazione espressa dai vertici del sindacato alle ultime assemblee sembra confermare la volontà di progressivo “abbandono” da parte di CNH dello stabilimento bresciano. Anche nel riferire sul piano di investimenti da 2 miliardi di dollari i sindacati hanno parlato di “difficoltà oggettive” per gli stabilimenti di Brescia e Bolzano. La società, per ora, non commenta. Di certo c’è solo l’aumento della quotazione in borsa delle azioni del gruppo a seguito dell’annuncio e quindi ulteriori profitti per gli azionisti.

Brescia non può perdere anche questa realtà industriale, non può fare la fine di Torino, città deindustrializzata dove alla “movida” del centro storico fa da contraltare una periferia degradata e abbandonata.

Ne va non solo del lavoro dei circa 1700 lavoratori e delle loro famiglie e degli altrettanti lavoratori dell’indotto che rischierebbero di perdere il posto, ma del tessuto sociale stesso della nostra città e provincia, già ampiamente messo alla prova in questi anni di crisi e deindustrializzazione.

Chi svolge un ruolo istituzionale come rappresentante di una Repubblica fondata sul lavoro non può fingere di non vedere, non può lavarsene le mani!

Il Sindaco di Brescia e le istituzioni cittadine, provinciali e regionali devono occuparsene e utilizzare i loro poteri per assicurare un futuro ai lavoratori.

Gli eletti bresciani dell’attuale Parlamento, soprattutto quelli dei due partiti dell’attuale governo, che hanno vinto le elezioni proprio grazie al voto della classe operaia promettendo di lottare contro le delocalizzazioni e di difendere e aumentare i posti di lavoro, devono mantenere le loro promesse elettorali!

Li chiamiamo quindi, assieme ai sindacati e alle associazioni industriali del territorio, a dare la loro disponibilità ad incontrare i lavoratori dell’IVECO di Brescia e la cittadinanza, per discutere del futuro di questa fabbrica e del destino dell’industria bresciana in un Assemblea Pubblica da tenersi in tempi brevi.

Per informazioni o per firmare la petizione compila il seguente modulo. I tuoi dati di contatto saranno esclusivamente utilizzati per comunicazioni inerenti aggiornamenti sulla petizione e sulle attività del comitato “Intergruppo Futuro Iveco” e non verranno in alcun caso cedute a soggetti terzi.

I dati saranno utilizzati per eventuali comunicazioni interne, fermo restando che questi non sono utilizzabili per scopi diversi da quelli del Comitato.

Annunci

13 pensieri riguardo “PETIZIONE

  1. Comitato Futuro Iveco 12/12/2018 — 8:19 am

    Faccio parte della “pattuglia” che è stata mandata nel mantovano e non sono contento per il clima di odio verso di noi. Faccio il tifo per lo stabilimento di Brescia con la speranza di poterci tornare. Mi manca Brescia!!

    Mi piace

  2. Comitato Futuro Iveco 12/12/2018 — 8:20 am

    Spero che la mia petizione sia utile!

    Mi piace

  3. Comitato Futuro Iveco 12/12/2018 — 8:21 am

    Bisogna sollecitare la società civile, sindaco presidente della provincia ed i parlamentari bresciani ad interessarsi dell Iveco e aziende collegate, per non ” chiudere la stalla quando i buoi sono scappati “

    Mi piace

  4. Comitato Futuro Iveco 12/12/2018 — 8:21 am

    Speriamo..

    Mi piace

  5. Comitato Futuro Iveco 12/12/2018 — 8:22 am

    ogni giorno percorriamo 240 km per andare a lavorare con una spesa che varia da i 170 -180 euro ( pulman ) 250 lavoratori trasferiti a Suzzara con la paura di perdere il posto di lavoro. Siamo operai che tutti i giorni quando facciamo il primo turno partiamo alle 02:45 per far ritorno alle 15 :00 così anche quando facciamo il secondo turno si parte alle 11:00 per ritornare a casa alle 23:00. Tutto questo è inaccettabile. Fare dei sacrifici comporta anche pagare.

    Mi piace

  6. Giuseppe ferrante 12/12/2018 — 9:18 pm

    Siamo esausti rivogliamo dignità e il nostro lavoro a Iveco brescia

    Piace a 1 persona

  7. Comitato Futuro Iveco 16/12/2018 — 12:02 am

    Avanti con la lotta per garantire i posti di lavoro, viva la classe operaia, viva il lavoro dignitoso per tutti!

    Mi piace

  8. Comitato Futuro Iveco 16/12/2018 — 12:02 am

    Il futuro Iveco con il lancio dell’ nuova gamma che non verrà lanciato non prima dell ‘anno 2021 che sostituirà Eurocargo avrà un nuovo nome il nuovo modello di concezione la cabina e già stata presentata in Germania nel 2017, Cnh Iveco ha gia pronti 33 brevetti di cui almeno 3 vanno nella concezione di una nuova visione di autocarro che rispecchi le nuove normative Europee. Azienda dovrà di spendere almeno 350 milioni di euro per riorganizzazione ed organizzativa con il wcm2.0 ed adeguare lo stabilimento di Brescia e con introduzione con delle nuove assunzioni di circa 270 nuovo personale tecnico seguendo le direttive della fabbrica 4.0 ,per questo progetto lo stabilimento dovrà essere fermo tecnico di almeno 3 mesi con la copertura e richiesta della cassa integrazione straordinaria che fino al 2020 non è possibile utilizzare il personale verrà per almeno un mese formato su nuove tecnologie e verrà introdotta un nuova tecnologia di assemblaggio portando all’interno del sito i fornitori .

    Mi piace

    1. Grazie signor Hubertus M. Mühlhäuser per le informazioni, speriamo che tutto si avveri e che questo stabilimento continui ad esistere garantendo, così, stabilità occupazionale.

      Mi piace

      1. in effetti c’è una visualizzazione al giorno da USA e Canada…

        Mi piace

  9. Comitato Futuro Iveco 17/12/2018 — 3:57 pm

    Ricordo, quando ero bambino, i treni merci in ingresso allo stabilimento che bloccavano il traffico in via Volturno. Sarò un nostalgico, ma rivoglio questa città, rivoglio l’industria pesante e i il suono del maglio che batte l’acciaio

    Mi piace

  10. Comitato Futuro Iveco 27/12/2018 — 3:40 pm

    Comprendo il disagio dei nostri colleghi,che si sono trasferiti a Suzzara,e va il nostro ringraziamento ed solidarietà oggi non ci sono le condizioni, per un rientro lavorativo nel sito produttivo di Brescia almeno fino a alla fine del 2020 lo stabilimento di Brescia della Iveco si sta portando con un turno unico sul centrale dalle 7.45 alle ore 16.45 con sacrificio economico per la perdita economica della maggiorazione dei turni, oltre che per allungarsi delle giornate di cassa integrazione ordinaria. Quando ci saranno le condizioni io credo che i lavoratori trasferiti a Suzzara potranno come accordo sindacale ritornare a Brescia, Oggi dal punto economico credo che abbiano fatto la scelta giusta .Comprendendo le difficoltà oggettive delle ore di viaggio che devono partire alcune ore prima dell’ inizio del turno di lavoro va meglio chi si è trasferito con la Famiglia a Suzzara o nei Comuni limitrofi . IL 5 Di Febbraio presso Iveco di Brescia arriverà il responsabile delle risorse umane del gruppo Hr Area Emea Cnhi VINCENZO Returs che incontrerà le Rsa di Iveco FISMIC,FIM , UILM, UGLM,FIOM con i rispettivi segreteri provinciali dei metalmeccanicia per fare il punto della situazione produttiva che occupazionale della Iveco di Brescia.

    Mi piace

  11. Comitato Futuro Iveco 13/01/2019 — 3:59 pm

    Precisiamo che i commenti sopra pubblicati da “Futuro Iveco” sono commenti di firmatari della petizione pubblicati in forma anonima.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close